Il GAL BMG vola a New York insieme ad altri tre GAL sardi, il Centro Regionale di Programmazione e la Fondazione di Mont’e Prama per riportare Manneddu in Sardegna e presentare le eccellenze eno-gastronomiche del territorio

Una cena di saluto che ha visto come protagonisti vini e cibi sardi ha accompagnato la partenza del pugilatore di Monte Prama dagli USA verso Cabras

Un cena di gala con le eccellenze dell’enogastronomia sarda. Così il 27 novembre al Renaissance Chelsea Hotel di New York si sono promosse le eccellenze isolane nel mercato nordamericano celebrando il rientro a casa del Gigante Manneddu. Dopo sei mesi di esposizione al Metropolitan Museum di New York infatti il pugilatore di Mont ’e Prama è partito per tornare al Museo Civico Marongiu di Cabras.

La cena di gala – ideale prosecuzione di due eventi omologhi tenutisi a settembre – ha rappresentato un’importante vetrina per le eccellenze del settore enogastronomico sardo che hanno attraversato l’Atlantico per trovare nuovi canali commerciali e rafforzare quelli già esistenti. Un viaggio compiuto per accompagnare simbolicamente il ritorno a casa del pugilatore “Manneddu”, che è stato esposto al MET (Metropolitan Museum of Art) di New York all’ingresso dell’area classica greco-romana, una sezione che conta tre milioni di visitatori l’anno.

I prodotti tipici sardi presentati sono una selezione delle eccellenze dei territori dei quattro GAL (Gruppi di azione locale) sardi partecipanti, ovvero il il GAL Barbagia Mandrolisai Gennargentu, il GAL Sinis, il GAL Sulcis Iglesiente e il GAL Barbagia. Questi i prodotti: il vino della Cantina di Santadi, della cantina Contini di Cabras, della cantina Puddu di Oliena, dei Garagisti e della Cantina del Mandrolisai di Sorgono; l’olio dell’azienda Sinis Agricola; il pane dei panifici Soru, Logias, Porcu e Santu Predu di Ovodda e il pane e i biscotti sardi del panificio Sunalle di Fonni; la bottarga Oro di Cabras dei F.lli Manca; le paste di Sardo Sole di Cabras; i sottoli di Bon’ora di Sant’Antioco; il miele dell’azienda apistica Monte Tamara di Nuxis; i formaggi del caseificio Erkiles di Olzai e Brau farm di Orotelli; il tonno rosso delle Tonnare Sulcitane e il Torrone del Torronificio Pruneddu di Tonara.

L’evento – finalizzato all’internazionalizzazione delle imprese – è stato organizzato dalla Fondazione Mont’e Prama, con il supporto finanziario dell’Assessorato dell’Industria della Regione Sardegna, in collaborazione con il Centro Regionale di Programmazione, quattro importanti gruppi di azione locale, tante aziende sarde e la squadra di basket della Dinamo Sassari. Ha visto la partecipazione di autorità italiane, giornalisti, professionisti del settore food & wine e del mondo della cultura, rappresentanti dei Circoli dei Sardi, oltre ai rappresentanti degli enti organizzatori. Numerosi e significativi gli scambi tra i produttori presenti e i professionisti del settore, per la creazione e il rafforzamento delle importazioni dei prodotti isolani negli USA.

«Avere avuto Manneddu in uno dei più grandi e importanti musei degli Stati Uniti – ha sottolineato Anthony Muroni, direttore della Fondazione Mont’e Prama – è stato un evento di portata storica per la nostra isola e non è che il primo di una serie di eventi culturali, scientifici e promozionali che la nostra Fondazione intende organizzare con i partner nordamericani».

«Si è trattato di un’esperienza e di un palcoscenico unici per i produttori dei nostri territori – hanno dichiarato i direttori dei quattro GAL presenti a New York – e siamo grati alla Fondazione Mont’e Prama e al CRP della Regione Sardegna per il grande lavoro fatto. Manneddu è stato un ambasciatore d’eccezione per far conoscere la nostra isola nel mondo e siamo certi che le aziende dei nostri territori sapranno cogliere quest’occasione per trovare nuovi e interessanti mercati per i loro prodotti d’eccellenza».

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