Aritzo riparte dall’avventura: e-bike e buggy per un nuovo turismo dell’interno

Con il suo B&B e una proposta outdoor che unisce bici elettriche e buggy, Daniele Spinazzola rinnova la vocazione turistica di Aritzo.

Nato a Cagliari, ma da quindici anni trapiantato ad Aritzo per scelta, Daniele Spinazzola ha scommesso sul turismo delle aree interne, ristrutturando la residenza estiva della nonna e trasformandola in un B&B che sin dall’inizio ha ottenuto risultati molto positivi, soprattutto dai mercati internazionali.

Aritzo non è un luogo qualsiasi: è stato il primo paese turistico dell’entroterra della Sardegna, noto per la Sagra delle Castagne (alla sua 53ma edizione); qui è nata la primissima forma di sagra in Sardegna, il primo hotel con piscina, la prima discoteca nel centro della Sardegna. “Aritzo è sempre stata all’avanguardia – ricorda Spinazzola – ma a un certo punto si è fermata, cercando di vivere di rendita”. Oggi Aritzo ha bisogno di rimettere in moto nuove idee e nuove energie per rilanciarsi, ricorda. 

Consolidata l’attività ricettiva, Spinazzola ha aderito alle opportunità del GAL, che gli hanno consentito di arricchire l’offerta turistica con bici elettriche e buggy (side by side, definiti localmente “baghi”). Questi veicoli fuoristrada, sicuri e stabili, con due posti affiancati, sono ideali per affrontare sentieri di montagna e strade sterrate in pieno comfort e a diretto contatto con la natura, aprendo la strada a un turismo più accessibile e inclusivo.  “Questo investimento – spiega – ci ha dato la possibilità di ammortizzare i costi e di portare avanti un’unione vincente tra bici elettriche e buggy. Solo così riusciamo a sostenere le spese e offrire un’esperienza completa ai visitatori”.

L’offerta si articola oggi in diversi tour tra escursioni naturalistiche e faunistiche a 1.500 metri, tra panorami montani, sorgenti e boschi incontaminati (qui si possono avvistare aquile e mufloni); tour estivi al fiume Flumendosa (da giugno a settembre), con la possibilità di rinfrescarsi con un bagno nelle acque limpide. Infine, le uscite notturne in quota, organizzate nelle notti d’estate, per vivere l’emozione di “toccare le stelle con un dito”.

Spinazzola non nasconde le difficoltà legate al calo delle presenze turistiche, ma resta ottimista: “Bisogna organizzarsi e farsi trovare pronti quando la curva riprenderà a salire. Aritzo sta già mettendo in campo iniziative che possono catalizzare l’attenzione, i cui risultati li vedremo non nell’immediato, e dobbiamo crederci”.

Il suo consiglio ai giovani che vogliono intraprendere in questo settore è chiaro:

“Determinazione, volontà, spirito di sacrificio, controllo dei dati economici, collaborazione con le altre attività e valutazione della fattibilità sulla base dei servizi disponibili. È importante conoscere il territorio, frequentare corsi da guida ambientale e avere sempre un buon rapporto con i competitor.

Che sia in jeep, in bici, in buggy o a piedi, la conoscenza e il rispetto del territorio sono le basi di tutto”.

Guardando avanti, Spinazzola immagina di ampliare ulteriormente i servizi collegati al noleggio di buggy ed e-bike, rafforzando così un’offerta esperienziale che guarda tanto ai turisti quanto agli abitanti del territorio. “Il turismo dell’interno ha un potenziale enorme – conclude –. Dobbiamo solo imparare a raccontarlo meglio e a renderlo accessibile a chi cerca esperienze autentiche”.

Testi: Giulia Eremita; Video: Gianluca Flore

Iniziativa finanziata dal Programma di sviluppo rurale per la Sardegna 2014-2022; Organismo responsabile dell’Informazione: Gal Distretto Rurale Barbagia Mandrolisai Gennargentu; Autorità di Gestione: Regione Sardegna-Assessorato dell’Agricoltura e Riforma Agro Pastorale; Sottomisura: 19.2 “Sostegno per l’esecuzione delle operazioni nell’ambito della strategia di Sviluppo Locale di Tipo Partecipativo – Azioni di Sistema (CUP: H58H25000280009)

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